Sistemi di supporto alle decisioni per la programmazione degli interventi elettivi

by Coppi on ott 10th in Generico

I modelli di ottimizzazione proposti si pongono l’obiettivo di fornire un supporto decisionale per la programmazione degli interventi elettivi in modo da ridurre i tempi di inutilizzo delle sale operatorie e garantire una riduzione delle liste di attesa. I dati di ingresso utilizzati sono:

  • liste di attesa;
  • orario di servizio dei chirurghi;
  • sedute operatorie assegnate alle singole chirurgie specialistiche nel periodo di riferimento;
  • visite di preospedalizzazione consentite per ogni singola chirurgia specialistica nel periodo di riferimento considerato.

Le liste di attesa sono suddivise per chirurgie specialistiche (es. ortopedia, otorino, chirurgia generale ecc.) ognuna delle quali ha un dato numero di sedute assegnate. Le liste di attesa contengono un insieme di informazioni relativi ai singoli pazienti, quali:

  • data della visita ambulatoriale che consente di calcolare il tempo di attesa del paziente;
  • classe di priorità che indica lo stato clinico del paziente e consente di stabilire un tempo massimo entro il quale deve essere operato;
  • tipologia di intervento;
  • durata media dell’intervento compresiva dei tempi di cambio (set-up) necessari tra un operazione e l’altra;
  • chirurgo proponente l’intervento;
  • stato del paziente (idoneo, non idoneo, programmato preospedalizzazione, programmato operazione, non preospedalizzato.

Al paziente viene assegnato lo stato:

  • idoneo, nel caso in cui dopo le visite di preospedalizzazione risulta essere pronto per l’intervento;
  • non idoneo, nel caso in cui dopo le visite di preospedalizzazione non risulta essere idoneo per l’intervento;
  • programmato preospedalizzazione, se è già stato programmato per le visite di preospedalizzazione;
  • programmato operazione, se è già stato programmato per una seduta operatoria;
  • non preospedalizzato, se non è ancora stato programmato per le visite di preospedalizzazione.

Le sedute operatorie assegnate ad ogni chirurgia specialistica possono essere delle seguenti tipologie:

  • mattutina;
  • pomeridiana:
  • giornaliera.

Per ogni tipologia di seduta è disponibile un certo tempo per eseguire le operazioni, pertanto nella programmazione delle sedute operatorie, la somma delle durate degli interventi programmati non deve eccedere il tempo disponibile.

Quindi data una lista di attesa, di cui conosciamo lo stato dei singoli pazienti, i modelli di ottimizzazione proposti consentono di fornire un supporto alle seguenti decisioni:

  1. programmazione delle visite di preospedalizzazione, selezionando dalla lista di attesa i pazienti che hanno associato lo stato non preospedalizzato;
  2. programmazione delle sedute operatorie, selezionando dalla lista di attesa i pazienti che hanno associato lo stato idoneo o programmato preospedalizzazione;

La programmazione delle sedute operatorie tiene conto dell’orario di servizio dei chirurghi abilitati ad eseguire le operazione dei pazienti in lista di attesa. Infatti un paziente che necessita di una certa tipologia di intervento viene programmato per una data seduta operatoria, solo se quel giorno è disponibile almeno un chirurgo abilitato ad eseguire quella particolare operazione. La selezione dei pazienti da operarare avviene in base ad un coefficiente che dipende dal tempo di attesa e dalla classe di priorità.

La programmazione delle visite di preospedalizzazione avviene in funzione dei paziente che devono essere operati nelle settimane successive. Anche per quanto riguarda questa fase ci sono da rispettare dei vincoli legati al massimo numero di pazienti che è possibile preospedalizzare per ogni singola chirurgia specialistica.

Per garantire una maggiore flessibilità di gestione della fase di preospedalizzazione e del blocco operatorio, i sistemi sviluppati consentono al direttore dell’UOC della relativa specialistica di prendere alcune decisioni, quali:

  1. selezionare uno o più pazienti da operare o da preospedalizzare, che può essere utile nel momento in cui si ha un peggioramento delle stao clinico del paziente che richiede di essere operato prima del tempo massimo stabilito dalle normative;
  2. sostituire i pazienti che non sono disponibili per la data chirurgica assegnata, lasciando invariato il resto della programmazione. I pazienti sostitutivi possono essere individuati dal programma o dal direttore dell’UOC di competenza.

 

Rispondi

Devi aver effettuato il login per commentare.

Wordpress, Tema di Ridgey, Personalizzato da Stefano Melacci